Wish this never ends

1 novembre 2015 Teo Benedetti

Wish this never ends

Mi manchi già, lo sai?
Non sorridere e non arrossire o darmi dello stupido perché sei ancora qui e non te ne sei andata, ma mi manchi davvero.
Ci sei ancora lo so, posso allungare la mano e sfiorarti, guardarti, respirarti.
Posso ancora cogliere dettagli che non ho visto in questi giorni.
Ma mi manchi.
Lo so che ci rivedremo presto, che tutto continuerà in una forma che non immagino – e che spero sia quella che sogno – ma oggi sono diviso tra quella gioia che mi sai dare e una punta di piacevole malinconia perché devi andare.

Posso seguirti?
Posso stare con te anche quando il sole calerà e le luci si spegneranno?
Posso dormire al tuo fianco e aiutarti a far ordine quando il brusio di decine di migliaia di voci lascerà spazio al silenzio?
Quando tutti noi toglieremo i vestiti di questi giorni e ci rilasseremo per un istante, vorresti riposare tra le mie braccia?

Vorrei che tu mi raccontassi cosa hai visto, quali sono le sensazioni che hai provato in questi giorni.
Avrei voluto vederti di più: me lo ripeto sempre ma non riesco mai a vivere ogni istante con te.

Mi manchi, non andare.
Tu porti il buonumore, la gioia, il colore.
Non sei una parentesi nei giorni quotidiani ma sei il tutto da cui parte il resto.
Sei la più attesa della festa, quella che tutti i miei amici e le amiche vogliono vedere, frequentare.

Sei ciò che ho sempre voluto e, da quando ti ho conosciuto, non posso fare a meno di cercarti, di aspettare il momento in cui sarò con te.

E per ingannare lattesa, parlo sempre di te a chi mi conosce e anche a chi non mi conosce perché non potrei fare altrimenti.

Mi manchi.
E sto perdendo tempo scrivendo queste righe.
Tempo che potrei impiegare per stare con te.

E allora, mi fermo qui e il resto lo tengo dentro.
Magari riuscirò a sussurrartelo fino a quando non calerà il sole e dovrò tornare ad aspettare il tuo ritorno.

Non finire Lucca, resta con me.

Ps: a tutti voi che state tornando indietro e che domani parlerete di lei, un abbracciostretto e infinito che va oltre questi quattro, irripetibili giorni

 

Di Teo Benedetti